Adorazione Eucaristica

Ogni giovedì, alle ore 21, la comunità si raccoglie per un’ora di adorazione eucaristica. L’adorazione è animata da canti e sono proposte alla meditazione dei fedeli letture tratte dal vangelo della domenica e dai documenti della Chiesa. Essa si conclude con la benedizione eucaristica.

L’adorazione eucaristica è la disposizione fondamentale dell’uomo che si riconosce creatura davanti al suo Creatore, si pone alla presenza del suo Signore e ritrova, nel dialogo con Lui, il senso del suo esistere.

Gli uomini vanno ad ammirare le vette dei monti, le onde enormi del mare, le correnti amplissime dei fiumi, la circonferenza dell’Oceano, le orbite degli astri, mentre trascurano se stessi. 

Dimenticano che sono creati per lodare, riverire e servire Dio nostro Signore e per salvare, mediante ciò, le loro anime.

Ogni uomo è naturalmente inclinato alla preghiera perché essa è la risposta a quell’amore che Dio mette nel suo cuore. Per questo la prima preghiera è quella della lode e del ringraziamento: l’anima canta l’amore di Dio per l’uomo, la sua fedeltà, la sua attenzione amorosa ad ogni creatura, il suo progetto di salvezza.

Nella preghiera l’uomo comprende ed impara ad amare la sua piccolezza e fragilità e, vivendo l’esperienza del peccato e in forza di quell’amore salvifico che sperimenta personalmente, impara ad amare i fratelli.

L’adorazione è il luogo in cui si ricompongono gli affanni della giornata, in cui tutto ciò che è sembrato insostenibile diventa più leggero poiché Gesù lo prende nelle sue mani.

E’ luce poiché Dio dipana le vie intricate della storia umana e della storia personale di ogni uomo e si fa Via.

E’ intercessione poiché è presentare a Gesù le difficoltà dei fratelli e stare in attesa che Lui operi misteriosamente la guarigione dei cuori.

E’ dialogo e ascolto; è uno stare silenzioso e amoroso davanti a un Dio che vuole essere cercato, amato e che si lascia trovare perché è Lui stesso che guida interiormente l’anima.

E’ consolazione poiché è sentirsi accolti, compresi, guariti nelle ferite del cuore, amati come figli unici da un Dio che diventa padre, madre, fratello, sorella, amico, sposo, che diventa tutto se poniamo il tutto che siamo davanti a Lui adorandolo.